Ultime sull'INTELLIGENZA ARTIFICIALE (AI)

PROGETTO MASSERE - Sicurezza dei Minori sul Web

Intelligenza artificiale e memoria: quali effetti sul cervello dei ragazzi?

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata in modo sempre più pervasivo nella vita quotidiana, anche in ambito scolastico ed educativo. Strumenti capaci di rispondere a domande, riassumere testi o svolgere esercizi complessi sono oggi facilmente accessibili a studenti di ogni età. Questa evoluzione offre indubbi vantaggi, ma solleva anche interrogativi importanti, in particolare sul rapporto tra uso dell’IA e sviluppo della memoria.

Adolescenza e chatbot con AI: un pericolo silenzioso?

Negli ultimi anni sempre più adolescenti si avvicinano ai chatbot — programmi di intelligenza artificiale con cui è possibile stringere conversazioni, confidarsi, chiedere consigli o semplicemente “fare amicizia”. Sebbene possano sembrare innocui o addirittura utili, soprattutto per chi si sente solo o incompreso, questi strumenti nascondono potenziali insidie.

Un caso drammatico emerso recentemente racconta di un ragazzo che, dopo mesi di “relazione” con un AI-chatbot, ha perso la vita. Fonte: Corriere della Sera.
Questo fatto, estremo ma non isolato, ha acceso i riflettori sulle conseguenze psicologiche e relazionali che un uso incontrollato di queste tecnologie può avere sui giovani fragili o in cerca di ascolto.

Deepfake, video generati con IA e diritti dei nostri figli: cosa sapere per proteggere reputazione, dignità e sicurezza

Negli ultimi anni è diventato sempre più facile – grazie all’intelligenza artificiale – generare immagini, video o audio che sembrano reali ma sono completamente falsi: i cosiddetti “deepfake”. Questa tecnologia non è di per sé buona o cattiva, ma il suo uso — soprattutto senza consenso — può causare gravi danni a persone, reputazioni, dignità, privacy.

Per chi educa o accompagna minori (genitori, insegnanti), è fondamentale capire che cosa dice la legge oggi in Italia, quali rischi affrontano i giovani e come difenderli, sia prima che dopo un episodio.

Il regolamento europeo sull’IA: cos’è l’AI Act

Il 13 giugno 2024 il European Parliament e il Council of the European Union hanno adottato il regolamento (UE) 2024/1689, meglio conosciuto come AI Act.

L’AI Act rappresenta il primo quadro normativo completo a livello globale per l’intelligenza artificiale: stabilisce regole armonizzate per lo sviluppo, la commercializzazione e l’utilizzo dei sistemi di IA all’interno del mercato unico europeo. Consiglio dell'Unione Europea+2Eur-Lex+2

Minori e social media: il PE chiede di fissare l'età minima a 16 anni

?️ Proteggere i nostri figli online: la nuova risoluzione del Parlamento Europeo

Il 26 novembre 2025, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione non vincolante per rafforzare la tutela dei minori nel mondo digitale.
Il voto è stato molto netto: 483 favorevoli, 92 contrari, 86 astensioni.
Si tratta di un importante segnale politico che mette al centro un tema ormai cruciale per molte famiglie: l’impatto dei social media e delle tecnologie digitali sulla crescita e sul benessere dei ragazzi.

Vibes: il nuovo social di video generati dall’AI – Cosa genitori e insegnanti devono sapere

Negli ultimi mesi sta facendo parlare molto di sé Vibes, il nuovo social che permette di creare e condividere video brevi generati dall’intelligenza artificiale (AI).

Se da un lato Vibes offre nuove possibilità creative, dall’altro presenta rischi e criticità, soprattutto per adolescenti e ragazzi che trascorrono molte ore online. Per genitori e insegnanti, conoscere questa piattaforma è il primo passo per educare e proteggere i minori.

Truffe Online Potenziate dall’Intelligenza Artificiale (AI)

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale (AI) ha portato enormi benefici nella vita quotidiana. Allo stesso tempo, però, ha aperto nuove opportunità per i cybercriminali, che la utilizzano per creare truffe sempre più realistiche, difficili da riconoscere sia per gli adulti che per i ragazzi.

Per genitori e insegnanti, conoscere questi rischi significa poter proteggere i minori, educarli alla cautela e creare un clima di sicurezza digitale.

Scuola e compiti: come cambia tutto con l’intelligenza artificiale

Negli ultimi mesi si parla molto di come gli studenti utilizzino strumenti di intelligenza artificiale (AI) per svolgere compiti, ricerche e persino temi. È una tecnologia utile e ormai diffusa, ma molte scuole stanno esprimendo preoccupazione: non perché l’AI sia “pericolosa” in sé, ma perché rischia di sostituire l’apprendimento reale dei ragazzi.

Questo post vuole aiutare i genitori a capire perché alcune scuole tendono a limitarne l’uso e come accompagnare i figli verso un uso responsabile.

Nuova challenge “Homeless” con Intelligenza Artificiale

Quando le sfide virali sfruttano la povertà e manipolano la realtà

Negli ultimi mesi stanno circolando sui social alcune challenge che mostrano presunti senzatetto in situazioni di grande difficoltà: storie commoventi, richieste di aiuto, appelli alla solidarietà.
Ma sempre più spesso le persone che vediamo non esistono: sono deepfake, ossia volti e corpi generati o manipolati tramite intelligenza artificiale.

Parental Control e Intelligenza Artificiale: come funziona e perché è importante per la sicurezza dei minori online

L’uso dell’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando profondamente il modo in cui genitori e insegnanti possono proteggere bambini e adolescenti durante la navigazione online. I tradizionali filtri basati solo sul blocco dei siti non sono più sufficienti: oggi le minacce digitali sono più complesse, dinamiche e spesso nascoste.

Grazie all’AI, i moderni strumenti di parental control diventano più intelligenti, personalizzati ed efficaci, offrendo un supporto concreto nella prevenzione di rischi come cyberbullismo, adescamento, contenuti inappropriati, challenge pericolose e deepfake.

Come riconoscere un testo scritto dall’intelligenza artificiale

Indicazioni operative per insegnanti

L’uso crescente di strumenti di intelligenza artificiale generativa (come ChatGPT, Gemini, Copilot) ha introdotto nuove sfide nella valutazione degli elaborati scritti.
Per gli insegnanti, il problema non è solo individuare eventuali utilizzi impropri, ma ripensare modalità di verifica, valutazione e accompagnamento didattico.

Non esistono metodi infallibili, ma diversi indicatori utili possono aiutare a orientarsi.

DeepSeek: La nuova frontiera dell'intelligenza artificiale cinese

DeepSeek sta scuotendo il mondo dell'intelligenza artificiale. Questa startup cinese, fondata nel 2023 da Liang Wenfeng, ha sviluppato un modello di IA che promette di rivoluzionare il settore. Ma cosa rende DeepSeek così speciale?

Un modello di IA open-source e potente:

Uno degli aspetti più notevoli di DeepSeek è il suo modello open-source. Questo significa che gli sviluppatori di tutto il mondo possono accedere al codice sorgente e utilizzarlo per creare le proprie applicazioni. Questa scelta ha reso DeepSeek accessibile a un pubblico molto vasto, accelerando lo sviluppo di nuove soluzioni basate sull'IA.

Inoltre, il modello di DeepSeek si distingue per le sue prestazioni: è in grado di elaborare informazioni e fornire risposte in modo estremamente rapido, competendo con i modelli di IA più avanzati al mondo, come ChatGPT.

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